La rivincita

XFactor è uno dei talent show più in voga in questi anni che permette a giovani e anziani di esprimere il loro talento attraverso la musica.
Questo talent show nasce nel Regno Unito ed è stato ideato da Simon Cowell (produttore discografico), successivamente ha fatto scalpore e si è diffuso in giro per il mondo.
La prima edizione di XFactor Italia è stata trasmessa nel 2008, attualmente è in onda la dodicesima edizione.
Per accedere ai live i concorrenti devono superare un percorso che prevede 4 tasselli.
I casting, i quali non sono trasmessi.
Le audizioni, dove sono i giudici a far accedere i concorrenti al prossimo passo che sono i bootcamp e da questi solo 12 persone riusciranno ad andare agli home visit, qui il giudice da solo dovrà decidere quattro concorrenti che porterà ai live.
Quest’anno hanno partecipato migliaia di persone e solo 12 hanno avuto la fortuna di accedere ai live e lavorare con la giuria, composta da Fedez, Manuel Agnelli, Mara Maionchi e all’inizio Asia Argento che però è stata levata dal programma per problemi riguardanti la sua carriera e al suo posto è entrato Lodovico Guenzi.
Molti dei ragazzi arrivati fino agli Home Visit non hanno rinunciato al loro sogno e hanno continuato a lottare per la loro carriera perché come ci ha insegnato Walt Disney:

“Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli”

ed ecco dunque che quel “No” si può trasformare in successo.
In questo articolo ne parleremo insieme ad alcuni cantati che hanno partecipato a Xfactor 2018:
Elena Piacentini: la sua è una voce dolce accompagnata sempre dal suo fedele strumento ukulele.
Anita Guarino: in arte semplicemente Anita, con una voce graffiante ha conquistato più di 18.000 persone su youtube.
Camilla Musso: I suoi capelli sono divisi, bianchi e neri, così come la sua voce, una voce delicata quando parla e potente quando canta.
Matteo Costanzo : Un timbro energico, Matteo ha iniziato la sua carriera come Producer.

Cantare per te cosa rappresenta?
Elena: «Cantare per me è un bisogno. È la mia medicina. La musica mi è stata vicino nei momenti più difficili, c’è sempre stata e so che ci sarà sempre.»
Anita: «Cantare è la mia vita, forse è un po’ scontato da dire ma è davvero ciò che preferisco in assoluto. Quando sono triste, felice o arrabbiata attacco il microfono, le casse e una base qualunque e inizio a cantare. Mi scarica da tutto e mette una barriera, che dura 2/3 minuti, tra me e il mondo ed è davvero una delle più belle sensazioni.»
Camilla: «Per me cantare rappresenta il mio modo di esprimermi. è un modo di fare e farsi del bene. posso sfogarmi e aiutare qualcun altro contemporaneamente, è quasi magico.»
Matteo: «Cantare per me è una necessita, fare musica in generale lo è. Al punto da chiudermi in studio e passare la notte a scrivere se mi viene un’idea, sennò starei male.»

Quando e come è iniziata la tua passione per la musica?
Elena: «Ho sempre amato la musica, come ho detto prima, ha sempre fatto parte di me, da piccola studiavo danza classica quindi avevo un amore indescrivibile per la musica classica, poi crescendo ho iniziato a conoscere altri generi. Nell’ottobre dell’anno scorso ho iniziato a prendere lezioni di canto ed il mio insegnante mi ha fatto scoprire il jazz. Me ne sono follemente innamorata ed ora sto studiando per entrare in conservatorio e specializzarmi nel jazz.»
Anita: «La mia passione per la musica è iniziata in un modo alquanto ambiguo. Avevo 6 anni e avevamo cambiato casa da poco. Il salone era grande e spazioso e proprio vicino all’entrata c’era uno spazio vuoto che andava riempito. L’idea di mamma era di scegliere tra una cristalliera e un pianoforte. Scelse il pianoforte, faceva più figo (anche se nessuno sapeva suonarlo ahahah). E fu così che io, piccola e incosciente, mi innamorai di quel gigante e iniziai subitissimo a prendere lezioni. Il resto venne da sé, il canto soprattutto. Verso i 15 anni capii che c’era un amore più grande del pianoforte e della musica classica: cantare. Completai il quinto anno di pianoforte al conservatorio e mi dedicai a studiare canto pop in diverse scuole e con diversi maestri. Tutti i miei studi, che tutt’ora proseguono incondizionati, sono serviti e serviranno a formarmi al meglio come artista.»
Camilla: «Non c’è stato un momento in particolare, ho sempre amato la musica, fin da piccola, da quando ho imparato a parlare e scrivere ho sempre scritto canzoni mie e ho sempre detto che da grande sarei stata una cantante, attrice e ballerina!»
Matteo: «La mia passione per la musica c’è sempre stata, forse quando ero piccolo imitavo papà che suonava e cantava»

Qual è stata la tua spinta per partecipare a Xfactor 2018?
Elena: «In realtà è successo un po’ per caso, il mio migliore amico mi ha detto che erano aperte le iscrizioni ai casting ed ho mandato la candidatura. Non credevo di arrivare a fare l’esibizione davanti ai giudici e di avere quel riscontro. Voglio fare la cantante, so che questa è la mia strada ma so di avere ancora tanto da imparare, visto che studio canto da meno di un anno, quindi sono andata su quel palco più che altro per dimostrare a me stessa che ce l’avrei potuta fare… per me è stata una sfida.»
Anita: «Sinceramente la mia idea era quella di aspettare ancora un po’ prima di fare un passo così grande come un talent di questa portata. A inizio 2018 ho vinto il concorso nazionale “Musica è”, concorso in cui ho conosciuto persone di un certo spessore nel campo della musica che hanno fin da subito creduto in me e hanno pensato fosse il momento giusto di esporsi così tanto, spingendomi dunque a iscrivermi e tentare un percorso così importante.»
Camilla: «Ho pensato che era il momento di combattere la mia timidezza e trasmettere qualcosa di bello a più persone possibili.»
Matteo: «In quel periodo ero chiuso con il lavoro (producevo dischi) e la routine mi stava uccidendo, si è aperta questa finestra enorme e ho voluto provare questo nuovo viaggio»

Avevi già cantato in pubblico? Cosa si prova a cantare davanti ad un pubblico grande come quello delle audizioni?
Elena: «Mi ero esibita un paio di volte in qualche pub, e al concerto di Natale della scuola, ma non ero mai salita su un palco di quelle dimensioni… Mentre cantavo sentivo le mani tremare ed il cuore in gola. Solitamente quando canto chiudo gli occhi, per concentrarmi ma soprattutto perché mi vergogno e non riesco a guardare il pubblico, ma quel giorno ricordo di aver osservato ogni singola persona in studio. Volevo che mi ascoltassero, stavo parlando con ognuno di loro, stavo raccontando la mia storia attraverso quella canzone ed avevo paura ma allo stesso tempo ero davvero felice. È stato liberatorio, mi sono emozionata tantissimo, sono stata me stessa al 100% e credo che questo sia arrivato forte e chiaro. Lo rifarei altre mille volte»
Anita: «Ho cantato diverse volte in pubblico. In bar, spettacoli, eventi, sagre di paese ecc… Ma si parla sempre di eventi che contano al massimo un centinaio di persone. Ritrovarmi ad esibire davanti a così tanta gente è stato tremendo quanto affascinante. L’ansia c’era, e molta. Ma a volte è proprio questa adrenalina che ti fa dare il massimo.»
Camilla: «Avevo già cantato davanti ad un pubblico, mai così grande, ma a differenza di cosa si può pensare ero molto tranquilla. io mi vergogno molto di più quando non sono sul palco, lì mi sento completamente a mio agio.»
Matteo: «Avevo già suonato su palchi cosi grandi, sono stato turnista di Syria e di Briga in due tour nazionali, ma non ero mai in prima persona come questa volta. È stata un’emozione fortissima»

Come hai vissuto l’esperienza di XFactor e quale incoraggiamento ne hai tratto per il futuro?
Elena: «È stata un’esperienza meravigliosa, che porterò sempre con me. Mi ha aperto tante porte dal punto di vista lavorativo e mi ha dato quell’incoraggiamento di cui avevo bisogno. Sono sempre stata molto insicura, ma grazie a quell’audizione, ora so per certo che questa è la mia strada e che devo continuare a lavorare così come sto facendo per poter raggiungere il mio obiettivo che sembra ogni giorno essere più vicino.»
Anita: «Spesso mi hanno ripetuto, dopo l’eliminazione a XFactor,”Dai proprio errori si impara, vedrai che questa esperienza ti servirà” . Ho sempre considerato questa frase come un finto incoraggiamento che si dice a chi ha fallito per non peggiorare la situazione. E in effetti si, i primi momenti dopo la disfatta credevo veramente di aver fallito, di non valere niente. Ma credimi se ti dico che realmente questa terribile e dolorosa “porta in faccia” mi ha fatto crescere. Ho capito tante cose ora, i miei sbagli, dove avrei potuto dare di più. Adesso, nelle mie varie esibizioni, sono più sfacciata e sicura di me. Sono determinata a proseguire, a migliorare e chissà, magari un giorno, a cavalcare un altro palco importante.»
Camilla: «Tutto insegna. l’esperienza è stata bella, difficile, ma ha dato grandi soddisfazioni. ora ho molte più persone che mi ascoltano e mi ha stimolata a lavorare sulla mia musica, che uscirà nel 2019, il prima possibile!»
Matteo: «L’esperienza è stata molto bella, è un gioco e come tutti i giochi devi mettere in conto di perdere. Ma la musica non è in tv e c’è sempre stata, era presente prima e ci sarà ancor di più adesso»

Ringrazio Elena, Anita, Camilla e Matteo per aver partecipato a questo articolo e vi ricordo di seguirli su Instagram:


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