Critici 2.0

Molte volte prima di comprare un libro abbiamo bisogno di avere dei pareri su di esso, per vedere quando ne valga la pena. Così, ci si imbatte nella ricerca su internet, scoprendo se realmente ci possa interessare.

Ma siamo sicuri che dietro ad un blog di lettura o, semplicemente, dietro ad una recensione ci sia un vero critico letterario 2.0?

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Ecco che così grazie a Book Blogger, di Giulia Ciampica, possiamo comprendere realmente cosa sia una critica letteraria, o, meglio chi sia il critico letterario.

Book Blogger è un vero e proprio manuale nato con l’intento di far capire alla gente che dietro ad un book blogger si nasconde in primis un lettore.

IMG_20170612_170251_608Innanzitutto Giulia con questo libro fa coincidere la sua personale esperienza, infatti, è una blogger da tre anni di Chez Giulia e collabora anche con numerosi giornali quali Il Messaggero e Il Foglio, su Huffington Post possiede una rubrica dedicata alla relazione tra libri e cibo:«La passione per la lettura è sbocciata quando avevo circa 6 anni e mia madre mi leggeva le poesie di Rilke e Leopardi. Poi, in realtà, ho avuto un blocco, quasi un rifiuto dell’oggetto libro, e ho ricominciato a leggere davvero – e seriamente – soltanto all’età di 15 anni. Mi sono re-innamorata della lettura grazie ad Alberto Moravia e a quello che poi è diventato il mio libro preferito, “L’isola di Arturo” di Elsa Morante».

Come viene affermato dall’autrice la critica letteraria è molto divertente e può essere paragonata ad un gioco, ma come tutti i giochi, è una cosa molto seria.
Non basta essere lettori accaniti e neanche aprire un blog:«Perché di pari passo con l’evoluzione tecnologica (i nuovi strumenti, i blog, i social, i nuovi linguaggi, i video, le foto) dobbiamo sviluppare una maggiore competenza “analogica”: quella che, in modo semplicistico, definirei la preparazione culturale e letteraria di base. Senza quella, credo sia molto difficile fare critica letteraria, direi impossibile».
Per fare critica letteraria, come ci viene spiegato, è essenziale conoscere la storia della letteratura. Studiare, informarsi, conoscere, sapere: sono verbi che ogni book blogger deve avere incisi nella mente. Il proprio bagaglio culturale per un critico letterario, ma anche per qualsiasi persona, è la cosa che più arricchisce e permette di andare avanti.
La lettura è sicuramente una cosa personale, molti hanno una lettura diversa di un libro, ma, come spiega Giulia, la critica 2.0 ha il compito di far combaciare la competenza analogica con quella digitale e quindi va al di là del gusto personale.
Con l’avvento di internet il modo di comunicare è cambiato, andando avanti con l’età ci siamo trovati ad avere sempre meno tempo e di conseguenza sempre più cose da imparare. Con l’utilizzo dei social network abbiamo imparato a comunicare in modo immediato perdendo l’uso della scrittura vera e propria, Giulia fa una riflessione molto interessante e dice:«se ci pensi, scriviamo molto più di prima ma in modo fugace, spesso disconnesso (che fatalità, eh?!) e, purtroppo, molto molto spesso in modo sgrammaticato».

Quindi, dove si fa la critica letteraria? Quali sono i social più usati?
«La critica letteraria non ha un luogo, la critica letteraria è un luogo già di per sé. Certo, il blog è un po’ il cugino alla lontana della carta stampata, della terza pagina del giornale, quindi è un punto fermo, un posto dove il proprio pensiero assume anche una forma (grafica) compiuta. I social stanno prendendo sempre più piede anche in questa direzione, senza dubbio. Se un giorno diventeranno i sostituti del blog, beh, ce lo dirà solo il tempo.»

A questo punto Giulia ci ha dato un consiglio per chi vorrebbe aprire un blog:
«Banalità, ma grande verità (lo dico per esperienza personale): perseveranza, costanza e passione. Sono i tre ingredienti magici. E poi, come già detto prima, preparazione, studio e anche creatività. Questi sono gli elementi, a mio avviso, imprescindibili per chi vorrebbe aprire un blog».

Personalmente ho letto Book Blogger, è una guida da avere sottomano sempre, proprio per questo non è un libro che va solo letto ma andrebbe analizzato perché con Book Blogger vi si apre un mondo. Non è un libro che è stato ideato solo per chi possiede o vuole avere un blog, ma anche per gli appassionati di letteratura. Durante la lettura troverete consigli sulla letteratura, consigli su come andrebbe scelto un libro e consigli su come gestire un blog. Un libro sicuramente pieno di informazioni che consiglio di avere sempre appresso da consultare ogni volta, che avrete a che fare con i libri.
Book Blogger è disponibile presso le librerie e online.

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Ringrazio Giulia per aver partecipato a questo articolo e per averci spiegato in poche semplici parole la critica letteraria 2.0 .
Vi invito a seguirla su Instagram

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